Faccette dentali

A volte i denti sono sani ma presentano problemi estetici quali discromie (macchie permanenti non migliorabili con lo sbiancamento), diastemi (spazio tra i denti), anomalie nella forma dei denti (ad esempio denti a forma di cono), difetti dello smalto, forme scorrette o usurate, abrasioni di tipo chimico (abuso di bevande acide, bulimia, anoressia) o meccanico (bruxismo o errato spazzolamento).

In tutti questi casi è possibile migliorare l’estetica del sorriso ricorrendo alle faccette che sono delle lamine in ceramica molto sottili che vengono applicate alle superfici esterne dei denti dopo che queste sono state minimamente limate (0.5-0.7 mm).

Per programmare l’applicazione di una faccetta viene presa un’impronta preliminare in alginato che consente al laboratorio di costruire una ceratura diagnostica, cioè viene stabilita una forma corretta del dente. In seguito viene limato il dente e viene presa una seconda impronta che permette di costruire la faccetta definitiva. Durante le fasi di costruzione verrà applicata una faccetta provvisoria in resina.